Disperata

Mentre il freddo m’ irrigidisce le dita,
mentre la luna, spettrale,–
occhieggia tra i caduchi rami dei platani
e la luna tramonta dietro il Procinto
tu mi scivoli dalle mani
e non c’è modo di fermarti.

Sto perdendo il mio tempo, sto perdendo il mio tempo
qui, chino su questa pagina bianca,
che – forse – sarebbe giusto lasciare così:
la poesia è lo strumento peggiore
per puntellare un amore
che muore.

Per questo i’ vorrei ch’ entrasse
alito di vento
e mi facesse volar via
come un
foglio di carta.

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