La marionetta

Sassi, pietre e ghiaia
e fango, rena e sabbia, la
testa vuota, comme
le coeur d’un chien
e
un faccino simpatico, il sorriso
stolto e un po’ forzato,
le sopracciglie dipinte e così le labbra,
tanto per dare quel minimo
d’espressione
a un viso che si dimentica alla svelta.

Guardate! E’ la quintessenza di un’ invertebrata distrazione!

Con i gomiti all’infuori faccio una piroetta
e – tadà – guardate che sagoma sono!

Una gran bella marionetta, agile e scattante
per lazzi, risi e danze,
o, se volete, una schiena resistente,
atta a colpi, botte e schianti,
atta ad appagar
lagne e rimpianti!

Loro ridono! E battono le mani!
Sorrido per l’attenzione, m’inchino ed eseguo
un doppio salto mortale all’indietro.

Con i gomiti all’infuori faccio una piroetta
e – tadà – guardate che sagoma sono!

e in questo petto convesso
solo erba secca
e petali
di fiori
morti?

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