Erti e spinosi fianchi

“Erti e spinosi sono i fianchi
dei miei colli”, così
Maria
interpretava
le sue solitudini,
innalzando a dura immagine
un’esistenza vuota
e dimenticata.

“Non ho che questa maschera,
io non ho che questa maschera,
e sotto questa maschera
un viso pieno d’astio
e risentimento.”

Intanto la perlacea trasparenza della
sua carne confessa
il turbinio lento del suo non-divenire.

Erte e perigliose sono le strade che affronto,
erto e periglioso è il cammino
lungo queste rive boscose
tra le antiche querce, e i faggi ombrosi
io, io e
l’inevitabile mio morire quotidiano.

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