L’albero

Fui un seme,
piccolo nero screziato
fra tanti altri che finirono mangiati
da merli e passeri
o che marcirono o la terra semplicemente
rifiutò.

Da me si generò una piccola radichetta
che sbucò dal terreno; fui poi un esile stelo
e poi un tronco, che s’ispessì – anno dopo anno,
resistendo a vento, pioggia, sole e gelo.

Ora io sono una quercia in mezzo a campi coltivati
e tra le mie fronde sfrecciano usignoli
e voci di bimbi.

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